Il Primo Ministro italiano guarda ai cittadini per mantenere il Paese solvibile

01-02-2024
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Il Primo Ministro italiano guarda ai cittadini per mantenere il Paese solvibile
Giorgia Meloni
Marco Bertorello/AFP/Getty Image
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Il Primo Ministro italiano Giorgia Meloni fa affidamento su una strategia familiare per garantire la stabilità finanziaria dell'Italia: i suoi stessi cittadini. Mentre il Paese sperimenta una gradita tregua sui mercati finanziari e si prepara a vendere una notevole quantità di obbligazioni, la Meloni e il suo governo si appoggiano sempre più ai consumatori. Incoraggiare i risparmiatori ordinari a investire nel debito e mantenere le finanze pubbliche stabili sono diventati elementi cruciali della strategia dell’Italia per rimanere a galla. L’Italia, rispetto ai suoi omologhi europei, ha un elevato rapporto debito/PIL pari a circa il 140%, che la rende vulnerabile ai rischi sovrani e ai crescenti costi del servizio del debito.

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Questa ricerca di investitori obbligazionari nazionali è una deviazione dalla norma nei paesi europei. Le emissioni dell'Italia agli investitori al dettaglio superano quelle di altre nazioni europee, con una domanda significativa prevista per la prossima serie di obbligazioni che verrà rilasciata a fine febbraio. Questa risposta positiva da parte dei risparmiatori fornisce un ulteriore impulso alla Meloni, che ha visto diminuire il rischio dell’Italia con la revoca della minaccia di un downgrade a “spazzatura”. Lo spread di rendimento tra i titoli italiani e quelli tedeschi, una misura significativa del rischio dell’Eurozona, ha toccato il minimo degli ultimi due anni, riflettendo le attuali condizioni favorevoli.

Tuttavia, la vulnerabilità dell'Italia rispetto ai suoi omologhi europei rimane evidente, dati gli elevati livelli di debito e l'aumento dei costi di servizio. La Banca Centrale Europea stima che circa il 20% delle obbligazioni italiane scadrà e dovrà essere sostituita entro un anno, una percentuale notevolmente più elevata rispetto ad altri importanti mutuatari come la Francia. Inoltre, l’Italia si trova ad affrontare sfide fiscali sostanziali, tra cui il finanziamento della transizione climatica, l’aumento della spesa per la difesa e una spesa pensionistica in aumento in un contesto di cambiamenti demografici.

In questo contesto, Meloni comprende l'importanza di sfruttare le attuali condizioni favorevoli. Lo spread dei titoli italiani rispetto agli equivalenti tedeschi è stato recentemente scambiato al di sotto dei 150 punti base, segnalando un momento opportuno per consolidare la stabilità. Nonostante non abbia attuato riforme strutturali radicali, l'approccio generale del governo è stato ritenuto soddisfacente dagli esperti, portando ad una domanda "molto forte" da parte dei risparmiatori. Charles Diebel, responsabile del reddito fisso di Mediolanum International Funds, prevede che lo spread si ridurrà ulteriormente, raggiungendo potenzialmente circa 140.

Il successo di Meloni nel far leva sugli investitori cittadini italiani si basa sulle lezioni apprese dalle passate fluttuazioni e instabilità del mercato. Il Ministro delle Finanze Giancarlo Giorgetti esprime soddisfazione nell’avere una percentuale maggiore di debito detenuto a livello nazionale, poiché gli investitori nazionali tendono ad offrire una base più stabile e meno propensi a vendere obbligazioni durante i periodi di tensione. I cittadini italiani hanno risposto positivamente a questi sforzi, con i dati della Banca d’Italia che rivelano che hanno versato 120 miliardi di euro (130 miliardi di dollari) in obbligazioni nei primi 10 mesi del 2023.

Tuttavia, il fabbisogno finanziario dell'Italia rimane significativo. Con l’intenzione di vendere fino a 360 miliardi di euro di obbligazioni a medio e lungo termine nel 2024, l’Italia guida l’area euro per fabbisogno di finanziamento. Poiché la spesa per interessi in percentuale del Pil è già aumentata del 35% negli ultimi cinque anni, le proiezioni indicano un altro aumento del 27%. Entro il 2027, i costi associati potrebbero superare i livelli raggiunti durante la crisi del debito europeo nel 2012.

L'approccio italiano di rivolgersi agli investitori al dettaglio è in linea con una tendenza più ampia in Europa. Anche Spagna e Portogallo hanno visto un aumento del debito statale tra i residenti. Il Giappone costituisce un esempio notevole, con il suo successo nella vendita di obbligazioni a cittadini che sostengono rendimenti bassi nonostante gli enormi livelli di debito. La strategia di Meloni risale agli anni '80 e '90, quando le obbligazioni a breve termine conosciute come Buoni Ordinari del Tesoro guadagnarono popolarità, facendo conoscere i loro acquirenti come "BOT people". "

Per mantenere un flusso costante di investitori, l'attuale obbligazione BTP Valore incentiva i detentori che le mantengono fino alla scadenza con premi aggiuntivi. Tuttavia, i titoli obbligazionari posseduti dai cittadini italiani restano ben al di sotto dei livelli storici, evidenziando un margine di crescita. L’attrattiva dei rendimenti elevati rispetto ai conti di risparmio bancari e la delusione dei rendimenti bassi negli anni precedenti con tassi di interesse estremamente bassi sono stati i principali fattori che guidano la domanda. A luglio, il governo ha raccolto oltre 18 miliardi di euro attraverso tale vendita, stabilendo un record.

La diluizione della dipendenza dai prestiti bancari è un altro risultato auspicabile, data la sproporzionata dipendenza dalle banche in Italia. Questo precedente coinvolgimento con le finanze pubbliche ha contribuito al “doom loop” visto durante la crisi del debito europeo. Le attuali condizioni di mercato contrastano nettamente con le turbolenze precedenti. Inoltre, si prevede che l’afflusso di fondi dell’Unione Europea nell’economia italiana rafforzerà la crescita nel prossimo anno, sostenendo potenzialmente la difficile posizione fiscale del paese.

Tuttavia, le opzioni della Meloni rimangono limitate, soprattutto perché si trova a dover gestire una coalizione litigiosa con membri impegnati a mantenere le promesse fiscali fatte agli elettori. Sebbene siano stati fatti tentativi per raccogliere fondi attraverso la vendita di beni pubblici e la tassazione dei profitti extra delle banche, i progressi sono stati lenti. Pertanto, il governo Meloni si ritrova a dipendere fortemente dai suoi cittadini, non solo per il sostegno politico e le entrate fiscali, ma anche per gli investimenti letterali nelle loro politiche.

In conclusione, il Primo Ministro italiano Giorgia Meloni sta sfruttando le condizioni favorevoli del mercato per garantire la stabilità, concentrandosi sugli investitori nazionali per acquistare obbligazioni e mantenere le finanze pubbliche stabili. Mentre l’Italia si trova ad affrontare vulnerabilità dovute agli elevati livelli di debito e all’aumento dei costi di servizio, il contesto attuale presenta una preziosa opportunità. La dipendenza della Meloni dagli investitori al dettaglio è in linea con una tendenza europea più ampia, con esempi passati, come il Giappone, che mostrano i vantaggi della vendita di obbligazioni ai cittadini. Tuttavia, il fabbisogno di finanziamento dell’Italia rimane significativo e richiede sforzi continui per attrarre investitori nazionali. Nonostante le sfide, il governo Meloni spera di sostenere la crescita economica e mantenere le promesse fiscali attraverso il sostegno dei suoi cittadini.