Un nuovo studio ha fatto luce sulla connessione tra il ritmo della camminata e il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. La ricerca, pubblicata sul British Journal of Sports Medicine, rivela che la camminata veloce è associata a un rischio inferiore di quasi il 40% di sviluppare il diabete di tipo 2 più avanti nella vita.
Studi precedenti hanno dimostrato che camminare frequentemente è collegato a un ridotto rischio di diabete di tipo 2. Tuttavia, questi studi non hanno fornito indicazioni chiare sulla velocità di camminata ottimale necessaria per ridurre il rischio. Questa revisione completa di 10 studi precedenti condotti tra il 1999 e il 2022 mirava a colmare questa lacuna.
I ricercatori hanno analizzato i dati raccolti dai partecipanti negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Giappone. Hanno valutato i collegamenti tra la velocità di camminata, misurata tramite test a tempo o percezioni riferite dai partecipanti, e lo sviluppo del diabete di tipo 2. Il periodo medio di follow-up è stato di otto anni.
I risultati hanno dimostrato che, rispetto alla camminata facile o casuale, camminare a un ritmo medio o normale era associato a un rischio inferiore del 15% di sviluppare il diabete di tipo 2. Camminare a un ritmo “abbastanza veloce” ha portato a un rischio inferiore del 24%, mentre camminare “velocemente” ha avuto il beneficio più significativo con una riduzione del rischio del 39%. Ogni aumento di chilometro della velocità di camminata al di sopra di un ritmo sostenuto era associato a un rischio inferiore del 9%.
Anche se potrebbe non sorprendere che camminare più velocemente sia più vantaggioso, la capacità dello studio di quantificare la velocità di camminata e incorporarla nell'analisi fornisce informazioni preziose. Secondo il Dott. Robert Gabbay, Direttore scientifico e medico dell’American Diabetes Association, lo studio riafferma che l’intensità è fondamentale per la prevenzione del diabete.
Lo studio non dimostra causa ed effetto, ma suggerisce che un esercizio più vigoroso con conseguente aumento della forma fisica e riduzione del peso potrebbe ridurre il rischio di diabete. Dott. Michio Shimabukuro, professore e presidente nel campo del diabete, dell'endocrinologia e del metabolismo, aggiunge che una maggiore intensità di esercizio derivante da una camminata più veloce può portare a migliori funzioni fisiologiche e una migliore salute generale.
Tuttavia, alcuni esperti avvertono che la velocità di camminata può semplicemente riflettere lo stato di salute di un individuo e potrebbe essere in gioco una causalità inversa. Gli individui più sani possono naturalmente camminare più velocemente, distorcendo i risultati. Sono necessari ulteriori studi randomizzati e controllati per confermare questi risultati.
In conclusione, lo studio evidenzia l'importanza del camminare per la salute generale e in particolare per ridurre il rischio di diabete di tipo 2. Sebbene un ritmo di camminata più veloce sembri essere più vantaggioso, il messaggio più importante è incoraggiare le persone a impegnarsi in una camminata regolare indipendentemente dalla velocità. I fitness tracker possono essere utili per misurare e mantenere oggettivamente il ritmo della camminata. Inoltre, il "talk test" dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie può essere una semplice alternativa per monitorare l'intensità dell'esercizio. Promuovendo la camminata come forma di esercizio accessibile, le persone possono adottare misure per ridurre il rischio di diabete di tipo 2.


