Il mercato dell'olio d'oliva, noto come "oro liquido", ha un lato oscuro che coinvolge le imprese criminali che traggono profitto dalla crescente domanda di questo alimento base del Mediterraneo. Il falso olio extra vergine di oliva, prodotto con oli più economici come quello di girasole o di colza, viene venduto come un vero affare, spesso a prezzi elevati. A novembre, le autorità europee hanno arrestato 11 persone legate a una di queste bande criminali, sequestrando barili contenenti centinaia di migliaia di litri di petrolio adulterato. Questa pratica illecita è guidata da una combinazione di fattori, tra cui l’aumento della domanda, la riduzione della produzione e l’inflazione, che creano un terreno fertile per i produttori fraudolenti.
La crescente domanda di esportazioni di olio d'oliva da Italia, Spagna e Grecia viene soddisfatta con tassi di produzione inferiori a causa delle condizioni meteorologiche estreme. Nel 2023, la produzione di olio nel Mediterraneo è crollata del 41% a causa di una primavera piovosa che ha ostacolato la fioritura e di un caldo estivo da record che ha fatto avvizzire le olive. Incapaci di soddisfare la domanda del mercato, i truffatori hanno colto l’opportunità di mescolare oli di qualità inferiore con olio d’oliva genuino, offrendo prezzi competitivi e infiltrandosi nelle catene di approvvigionamento legali. Per imitare il colore caratteristico dell'olio d'oliva, i truffatori ricorrono all'utilizzo di additivi come la clorofilla o il beta carotene.
Questa pratica illecita si estende al furto di ulivi e rami. I ladri hanno fatto ricorso ad attacchi con motoseghe in Grecia e in Italia, prendendo di mira alberi secolari per rubare rami carichi di ulivo. La raccolta delle olive è un processo delicato, che rende più facile per i ladri rubare interi alberi o rami, lasciandoli però gravemente danneggiati. Inoltre, sono state segnalate effrazioni nei magazzini delle olive e la distruzione delle attrezzature per la raccolta, causando ritardi nella raccolta e dando ai ladri l'opportunità di rubare le olive.
Gli arresti esplosivi da parte delle autorità a novembre sono avvenuti dopo che erano state osservate anomalie, tra cui un camion che trasportava olio d'oliva di qualità inferiore che entrava in un impianto di produzione dove veniva prodotto olio destinato all'esportazione. L'olio d'oliva è uno degli alimenti etichettati più fraudolentemente in Europa ed è spesso oggetto di indagini. La domanda di olio extra vergine di oliva rimane elevata, il che contribuisce alla persistenza di questo mercato fraudolento. Nonostante uno scarso raccolto nel 2023 a causa della siccità in Spagna, i prezzi dell'olio d'oliva sono saliti alle stelle, aumentando di oltre l'80%. Anche il prezzo del petrolio italiano è cresciuto del 66% pur avendo un raccolto non inferiore alla media. Poiché entrambi i paesi stanno attraversando una grave carenza di produzione quest’anno, si prevede che i prezzi per la stagione di esportazione 2024 aumenteranno ulteriormente, rendendo il mercato ancora più attraente per le imprese criminali.
La vendita di olio extra vergine di oliva contraffatto non solo rappresenta un rischio per la salute pubblica, ma mina anche la fiducia dei consumatori, con ripercussioni economiche significative. La lotta contro questa pratica illecita è diventata una priorità delle forze dell’ordine, soprattutto nei paesi in cui la produzione di olio d’oliva è predominante. Poiché il mercato dell'olio d'oliva continua a crescere e la domanda rimane elevata, le autorità devono rimanere vigili nella lotta alle frodi e nella protezione dei consumatori dal cadere vittime di prodotti contraffatti.


