L'Australia coprirà i contributi pensionistici per il congedo parentale retribuito

06-03-2024
PixelVortex
L'Australia coprirà i contributi pensionistici per il congedo parentale retribuito
Katy Gallagher
Hilary Wardhaugh/Bloomberg
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Il governo australiano è pronto ad attuare un cambiamento significativo nella politica relativa ai contributi pensionistici per i lavoratori che usufruiscono del congedo parentale retribuito, segnando un passo cruciale verso la lotta alla disuguaglianza di genere nella forza lavoro del paese. Si prevede che il ministro delle Finanze Katy Gallagher annuncerà giovedì a Canberra il tanto atteso adeguamento, rivelando che a partire da luglio 2025, tutti gli individui che ricevono un congedo parentale retribuito dal governo riceveranno anche il diritto alla pensione obbligatoria durante quel periodo.

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Il sistema attuale lascia i genitori che prendono il congedo senza contributi pensionistici, colpendo in modo sproporzionato le lavoratrici. In Australia, i datori di lavoro sono obbligati a versare l'11% dello stipendio dei propri dipendenti al fondo pensione, noto come superannuation. Tuttavia, quando le donne si prendono una pausa dal lavoro per prendersi cura dei propri figli, ciò ha un impatto significativo sui loro risparmi previdenziali, con le donne che vanno in pensione in media con circa il 25% in meno di pensione rispetto ai loro colleghi maschi.

I sostenitori dell'uguaglianza di genere spingono da tempo affinché il governo copra i contributi pensionistici per il congedo parentale. Un rapporto pubblicato nel 2023 ha evidenziato che le donne australiane con figli guadagnano molto meno nel corso della loro vita rispetto agli uomini, citando le disparità nei risparmi pensionistici come uno dei principali fattori che contribuiscono. La Task Force per l’uguaglianza economica delle donne ha sottolineato l’urgente necessità di modifiche legislative per colmare il divario economico tra i sessi, affermando che la disuguaglianza costa all’economia circa 128 miliardi di dollari australiani all’anno.

Il divario retributivo di genere in Australia, che attualmente è pari a 21. Il 7% della retribuzione totale, secondo la Women’s Gender Equality Agency, sottolinea ulteriormente la necessità di tali modifiche politiche. L'anno scorso, Women in Super ha evidenziato l'impatto dannoso dei contributi pensionistici non pagati durante il congedo parentale sui bilanci pensionistici delle donne, sottolineando l'urgenza di affrontare questo problema. I dati di settore del periodo 2020-21 hanno indicato un significativo divario di genere nei risparmi previdenziali, con le donne che si avvicinano alla pensione che hanno circa 65.000 dollari australiani in meno nei loro conti pensionistici rispetto ai loro colleghi maschi.

In concomitanza con gli adeguamenti dei contributi pensionistici, il ministro Gallagher dovrebbe svelare la strategia nazionale inaugurale del governo per combattere la disuguaglianza di genere. Questa strategia metterà in risalto l’importanza di una più equa condivisione delle responsabilità assistenziali, sia non retribuite che retribuite, per raggiungere una vera uguaglianza di genere. Affrontare la distribuzione ineguale dei ruoli di assistenza è considerato un passo cruciale verso il superamento del divario di genere nella forza lavoro e nella società nel suo complesso. La prossima strategia mira a spianare la strada a una società più equa e inclusiva in cui tutti gli individui abbiano pari opportunità di prosperare e avere successo.